CHIARLI

Intervista al Dott. Carlo Chiarli – Responsabile Sistemi Informativi, Organizzazione, Acquisti in Chiarli

Un secolo e mezzo di vini, la stessa famiglia, milioni di bottiglie prodotte, apprezzamento in tutto il mondo,  desiderio di fare sempre meglio.
Così nasce Cleto Chiarli: più che una cantina, un mondo dove far nascere i vini ideali, culla perfetta dove le uve lambrusco possano dare il meglio di se.
Struttura moderna, tecnologie adeguate, in un ambiente dove si respira storia e tradizione.
Niente fretta, nessuna ansia da produzione, solo la voglia di superarsi.
Così sono nati prodotti come Premium, Fondatore, Vigneto Cialdini, icone enologiche talmente legate al territorio e alla storia che il nome Lambrusco non rende loro merito, incapace di raccontare allo stesso tempo la lineare mineralità di un Sorbara o la polposa e fruttata sensualità di un Grasparossa.

Perchè RDS?
«Con l’arrivo dell’anno 2000 e la necessità di rinnovare il nostro vecchio software per superare tutti i suoi limiti, che lo rendevano ormai obsoleto per affrontare le nuove sfide connesse con l’affermarsi delle nuove tecnologie, siamo entrati in contatto con la realtà RDS che all’epoca (1999) disponeva già di una release test del software disponibile in cloud. E’ stato facile credere in RDS come fornitore con ampie garanzie per le novità del futuro.»

Questa intuizione oggi come si concretizza?
«
Uno dei risultati più significativi ad oggi, grazie alle metodologie di sviluppo adottate da RDS è sicuramente il non aver mai creato problematiche al lavoro del personale Chiarli, ma di averlo facilitato.
Oggi abbiamo eliminato il server in casa nostra e riusciamo a lavorare con le nostre applicazioni da qualsiasi posto grazie ad un semplice collegamento Internet.

Le posso testimoniare che la maggioranza del personale Chiarli che utilizza applicazioni RDS, ha apprezzato questo cambiamento.
Questo progetto ci ha permesso non solo di migliorare la nostra tecnologia, ma anche di beneficiare di numerosi vantaggi applicativi:

  • Rintracciabilità dei lotti, dal ricevimento della materia prima alla vendita del prodotto finito, ovvero tracciabilità automatica e non più semi-manuale e cartacea che consente di supportare le richieste di audit della GDO;
  • Migliore gestione della GDO (Grande Distribuzione Organizzata) con diverse casistiche di politiche commerciali (sconti di contratto e promozioni) e interscambio documenti via EDI (conferme ordini, ricezioni ordini, invio fatture);
  • Gestione documentale ovvero la conversione e la disponibilità on line dei documenti (bolle e fatture) in formato Elettronico.»
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