CMCC

Intervista alla Dott.ssa Laura Panzera – Direttore Esecutivo della Fondazione CMCC

Il caso CMCC; tante realtà in un unico software.

Altro caso in cui il nostro software ha portato ad ottimi risultati è quello del CMCC (Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), organizzazione che opera nel campo dei cambiamenti climatici rivolgendo la sua attenzione in particolare al bacino del Mediterraneo. Queste tematiche vengono studiate nella loro interazione con la società moderna e le loro ricerche puntano allo sviluppo sostenibile.

La loro sede centrale si trova a Lecce, ma non è l’unica; infatti il CMCC lavora su un modello a rete, e questo implica la presenza di numerosi centri di ricerca – tra cui Bologna, Venezia e Milano – tutti connessi al Centro di Supercalcolo di Lecce.

I dati di ogni sede venivano inizialmente raccolti per poi essere elaborati dal computer centrale e successivamente essere messi a disposizione di tutti gli altri centri, in modo da contribuire al progresso di tutti i progetti di ricerca. Questo sistema si è però rivelato particolarmente dispendioso e insoddisfacente perché rallentava di molto i ritmi di lavoro.

La proposta di un software ERP di monitoraggio che fosse flessibile e disponibile anche in Cloud è stato ciò che cha portato CMCC a scegliere RDS. Il miglioramento non si è fatto attendere: l’utilizzo di un’unica base di dati ha permesso di velocizzare i tempi di lavoro e ha ridotto di molto gli sprechi di denaro. Inoltre, in un settore come quello della ricerca in cui i fondi sono sempre di meno, ogni singolo centesimo risparmiato può essere reinvestito nelle attività di studio e innovazione scientifica.

La Fondazione ha inoltre notato un miglioramento nella gestione di bilancio, rendicontazione, progetti di tutte le sedi e, più in generale, nella facilità di monitoraggio di tutti i processi aziendali. Questo permette, giorno dopo giorno, di avere una panoramica completa sull’azienda grazie all’analisi generale e allo stesso tempo dettagliato dell’andamento.

La Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici è un’organizzazione di ricerca che opera nel campo della scienza del clima e si prefigge di approfondire le conoscenze sulla variabilità climatica, le sue cause e le sue conseguenze, attraverso lo sviluppo di simulazioni ad alta risoluzione con modelli globali del sistema Terra e con modelli regionali, con particolare attenzione all’area del Mediterraneo. Obiettivo specifico di queste ricerche sta nel fornire risultati scientificamente affidabili, rigorosi e aggiornati che contribuiscano a indagare, conoscere e rappresentare le interazioni tra il sistema climatico e la società, favorendo uno sviluppo sostenibile e offrendo solide conoscenze scientifiche per la realizzazione di politiche di contrasto o adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici.

Il CMCC è caratterizzato da un modello a rete, costituito dalla sede centrale di Lecce e da otto divisioni di scientifiche, che studiano la variabilità del clima e gli impatti dei cambiamenti climatici su diversi settori e su diverse scale di risoluzione, distribuite tra Bologna, Venezia, Milano, Capua, Viterbo e Sassari. Tutte le infrastrutture e le funzioni dell’intera filiera della ricerca sul clima sono distribuite sui nodi della rete e sono connesse al Centro di Supercalcolo, uno dei più potenti calcolatori in Europa completamente dedicato alla ricerca, che ha sede a Lecce. Questo tipo di organizzazione consente un’integrazione organica di competenze multidisciplinari e una collaborazione sistematica tra scienziati e ricercatori che si trovano in sedi diverse. Attraverso la rete di tecnologie e conoscenze realizzata dal CMCC, ciascuna Divisione opera sui propri progetti di ricerca avvalendosi delle competenze e delle conoscenze che provengono dagli altri nodi dove lavorano matematici e ingegneri informatici (che si occupano delle complesse operazioni di calcolo e della condivisione dei dati grazie al supercomputer di ultima generazione), fisici (che disegnano gli scenari futuri), esperti che si occupano di valutare e analizzare gli impatti degli scenari realizzati sulle economie, sulla biosfera, sulle foreste, sull’agricoltura, sulle coste e sui mari, informatici che sviluppano applicazioni per la fruizione dei dati e dei modelli.

Perchè RDS?
«Nel 2015 CMCC aveva la necessità di integrare il controllo di gestione e la rendicontazione agli enti finanziatori con i dati della contabilità e del Bilancio.
Con la crescita delle attività e dei progetti, diventava sempre più difficile riconciliare i dati di questi diversi ambienti di lavoro. Dopo un’approfondita analisi dei prodotti offerti sul mercato, abbiamo scelto RDS perché è un sistema flessibile, fruibile in modalità Cloud, che ci consentiva di raggiungere gli obiettivi di management tipici di una media impresa in tempi brevi e con investimenti sostenibili.
RDS utilizza un’unica base dati per la tenuta della contabilità e la redazione del bilancio, per valutare l’avanzamento dei costi rispetto ai budget assegnati, per elaborare i rendiconti finanziari destinati agli enti finanziatori, per analizzare le performance delle diverse attività, ottimizzando i processi amministrativi e ridisegnando l’organizzazione interna in maniera consistente con le regole e con gli obiettivi.
Prima dell’introduzione di RDS ERP, si utilizzavano sistemi informatici diversi per i vari ambienti di lavoro, supportati da fogli elettronici.
Questa organizzazione non garantiva uniformità e coerenza dei dati e richiedeva uno sforzo enorme di riconciliazione in fase di redazione dei documenti di sintesi per l’analisi delle performance. I tempi di risposta erano lunghi e i risultati avevano un margine di precisione limitato. Avevamo la necessità di un sistema che ci aiutasse nella pianificazione e nel controllo dei costi, su diversi livelli e per diversi ambiti di attività, con un sistema di Business Intelligence flessibile che permettesse un accesso alle informazioni on line, in modalità self service.
Cercavamo sul mercato un sistema aperto ed utilizzabile in modalità Cloud che permettesse alle divisioni di consultare i propri dati senza chiederli ad un Ente Centrale per avere un’accelerazione nella comunicazione delle informazioni ed un’ottimizzazione dei processi.
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Questa convinzione si è rivelata vincente?
«Certamente, la frammentazione degli ambienti di lavoro comportava tempi di lavoro lunghi e discontinui, maggiore probabilità di errore, difficoltà a fare analisi avanzate delle performance. Con RDS abbiamo ora la possibilità di conoscere in tempo reale l’avanzamento dei progetti, l’andamento della spesa rispetto al budget assegnato per ciascun centro di costo, bilanci infra annuali riconciliabili con le rendicontazioni dei progetti, Bilancio annuale perfettamente coerente con i dati di rendicontazione e controllo di gestione. Il sistema ERP consente inoltre di ottimizzare l’archiviazione documentale, collegando i documenti contabili e fiscali alle attività rendicontate agli enti finanziatori, cosa che ci permette di essere efficienti anche in caso di audit.»

Risultato raggiunto?
«Il sistema integrato di RDS ci ha consentito di ottenere degli importanti benefici riguardo al controllo dei progetti, delle attività delle divisioni e all’andamento complessivo dell’Azienda. Tutte le operazioni tipiche di un Ente di Ricerca (gestione risorse umane, acquisti, missioni, etc.) e tutti i flussi economico-finanziari ad esse connessi oggi sono riscontrabili in tempo reale, in ambienti diversi che attingono da un’unica base dati, con un margine di errore minimo ed immediatamente rilevabile, ed una riduzione dei tempi di lavoro di data entry che consente di avere più tempo per le analisi avanzate sull’andamento delle attività, di integrare i processi, di estendere le competenze del personale, di avere una visione dell’azienda generale e di dettaglio al tempo stesso.
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