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Web
Services e SOA: l’intersezione tra business e
tecnologia |
Le architetture orientate ai servizi vogliono
consentire alle aziende di adattarsi velocemente ai
mutamenti del business. Lo scenario di mercato tra
convergenza tecnologica e sicurezza.
di Alessandro Lorenzelli*
Il 2004 si è chiuso con messaggi
contraddittori per le aziende, divise tra condizioni di
mercato instabili, a livello macro economico e
concorrenziale, ed il push di tecnologie innovative a
livello di comunicazione intra ed extra aziendale.
Questi fattori hanno consolidato la sfida per i CIO e
gli IT managers sull’ottimizzazione dell’infrastruttura
informatica, l’analisi delle potenziali evoluzioni ed
una pianificazione strategica con ROI misurabili, il
tutto mediato da una visione ‘tattica’ del business da
sostenere. In condizioni di mercato come quelle attuali,
il core business dell’azienda è l’aspetto che deve
essere preservato da ogni possibile ‘volo pindarico’
della tecnologia (come sottolinea il CIO di
un’importante azienda di arredamento, intervistato da
IDC: “ … la nostra core competence è costruire
arredamenti, non sistemi informatici…”). Va
sottolineato, comunque, come la capacità dell’azienda di
essere competitiva, di avere una base di costi
controllabile e mutabile date le condizioni di mercato,
di essere strategicamente efficace, passa attraverso un
uso mirato e critico delle tecnologie a disposizione, in
quanto le aziende sono incrementalmente ‘IT dependant’
per la loro operatività corretta. L’idea di costruire un
motore ‘informatico’ sfruttabile ad hoc, su richiesta
dalla varie funzioni aziendali, come se fosse un
qualsiasi altro servizio ‘enterprise’ è forse la più
significativa e quella con la capacità di generare
ritorni (operativi ed economici) tangibili. La
tecnologia ed i concetti che stanno dietro ai Web
Services e le SOA (Service Oriented Architecture) si
trovano esattamente al punto di intersezione tra
business e tecnologia pura, in quanto permettono
all’impresa di adattarsi velocemente alle mutate
condizioni di mercato, fornendo un framework di
riferimento che è interscambiabile, adattivo e
flessibile, ma cosa più importante di tutte,
strettamente connesso al business.
Tra tattica e strategia
Durante il 2004 i progetti in quest’area
sono cresciuti in termini d’importanza, seppur ancora
con dimensioni contenute e approcci ‘tattici’
(integrazione application to application). Alcune
organizzazioni, in particolar modo negli Stati Uniti, si
stanno tuttavia orientando a creare un sostrato di
‘nuove applicazioni’ basate su standard Web Service che
possano essere usate come ‘servizi’ per l’intera
azienda. IDC ritiene che il mercato mondiale di progetti
legati ai Web Service e SOA sia in crescita dagli
attuali 3 miliardi di dollari fino ad 11 miliardi a fine
2008. Questo significa quindi un aumento delle
implementazioni ‘enterprise wide’ con obiettivi
strategici, non più solamente tattici, e una conoscenza
di best pratice di progetto grazie ai primi ‘early
adopters’.
Una dorsale informativa
Le prime aree operative per i ‘Web
Service’ (incluse le SOA) sono state individuate nelle
supply chain e nelle soluzioni di ERP, per
l’ottimizzazione dell’interoperabilità intra ed extra
aziendale (es. aumento della base dei partner nella
supply chain, snellimento dei processi, automazione di
procedure..) e la connettività tra databases e
applicazioni diversi nel software stack. Gli obiettivi
volti all’ integrazione di soluzioni di SC e ERP diverse
in un unico ‘backbone’ informativo e funzionale,
riutilizzabile in funzione delle dinamiche business che
l’azienda intende affrontare oggi ed in futuro (alcuni
CIO sostengono di avere ‘in pipeline’ decine di servizi
pronti per essere utilizzati da diverse BU e funzioni
aziendali ‘su richiesta’). Una visione, quindi, olistica
dei core asset dell’impresa (dati ed informazioni ma
anche potenziale informatico), senza dimenticare le
strategie ed obiettivi business oltre alle necessità di
differenti ‘stakeholder’ all’interno dell’azienda.
I suggerimenti che giungono dalle aziende
e i CIO che per primi si sono avvicinati a Web Service e
SOA riguardano il bilanciamento della tensione tra costi
e valore delle soluzioni e i rischi potenziali,
aziendali, del ‘fermo evolutivo’. Se una delle richieste
degli stakeholder aziendali è relativa al ROI delle
iniziative, l’approccio ‘incrementale’ sottolineato da
alcuni dei CIO intervistati da IDC è fondamentale per
rilasciare valore nel breve termine: analizzare il
business model dell’organizzazione, legarlo ai processi
informatici e regole d’ingaggio ‘per eventi’, iniziare
ad operare su alcune di questi processi e regole per
risolvere problemi di integrazione tattici (ROI
immediato) che possano portare ad una flessibilità
architetturale più strategica nel lungo periodo (es.
permettere alle singole BU di utilizzare la ‘tecnologia’
che ritengono di dover usare e nel modo in cui ritengono
opportuno farlo).
La sicurezza è negli standard
E’ altresì chiaro che in architetture
integrate come quelle ‘Web Service enabled’ i dati
sensibili e gli asset fondamentali dell’azienda sono
toccati da sistemi multipli, distribuiti
nell’organizzazione e all’esterno di essa. La sicurezza
diventa quindi un fattore fondamentale e per questa
ragione alcuni standard (WSS, SAML) e best practice
dovrebbero essere presi in esame correttamente. Anche
se, come per tutti gli ambiti innovativi, rimane ancora
molto da fare per avere a disposizione un framework di
riferimento potente ed univoco per la sicurezza di
ambienti ‘Web Service’, la creazione di sistemi di
identity management e repository unici sono già di per
sé un ottimo punto di partenza. Gli attori che guidano
l’area Web Service hanno iniziato un processo di
convergenza importante, ed i ‘nemici’ di una volta oggi
sono ad un comune tavolo di discussione per uniformare
standard e trasformare un concetto interessante in
un’opportunità affidabile per le aziende. A queste è
semplicemente demandato il compito di imparare e
comprendere come posizionarla in maniera ‘business
effective’. In poche parole, rispondere prima alla
domanda: ‘Chi sono gli utenti che sto cercando di
raggiungere, e con che cosa ho intenzione di
raggiungerli, attraverso quali processi?’. Dopo di che
l’IT può costruire, su architetture ‘Web Service based’,
nuove capacità business più velocemente, a minor costo e
con un ‘vocabolario’ che il business aziendale può
comprendere ed utilizzare a suo piacimento.
*Senior Consultant, IDC Italia, sul mercato dei Web
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