 |
| |
 |
|
NEWS |
21.04.2005
L'importanza di Linux e dell'Open Source nelle strategie
IBM per l'iSeries
HiTech Insider - n. 257 - 21 Aprile 2005
Come risollevare le sorti dell'iSeries
? IBM non ha dubbi.
Sarà sufficiente proporlo insieme a Linux a tutte quelle
aziende in cerca di soluzioni che rendano possibile
l'integrazione dell'open source nelle proprie
infrastrutture informatiche
.
Jim Herring, manager iSeries di IBM,
sostiene che “fin
dal 2001 Big Blue ha sempre investito parecchio per
spingere Linux con l'iSeries. Durante gli ultimi quattro
anni Linux è cresciuto molto più delle nostre stesse
previsioni. Ci sono stati clienti che hanno acquistato
un iSeries solo perché così potevano impiegare il
‘pinguino' per gestire le partizioni. Con Linux nel
mezzo, i clienti dei sistemi iSeries possono accedere ad
un numero molto più vasto di applicazioni di quanto
altrimenti sarebbe possibile. Attualmente ci sono
trecento o quattrocento applicazioni Linux che girano
sulle nostre piattaforme e il loro numero continua a
crescere molto rapidamente. Si tratta di applicazioni
molto più orientate alle infrastrutture e alle reti di
quanto non siano le altre soluzioni per l'iSeries.”
Il top manager di IBM osserva poi che l'open source
sta spingendo moltissime persone a sviluppare per questa
architettura.
“IBM è fortemente impegnata nel supportare l'open source
– spiega Herring -
L'integrazione di
Apache con OS/400, nel 1998, ci ha portato moltissimi
benefici e oggi l'iSeries sta adottando moltissime
soluzioni open source come PHP, Tomcat, Perl e XML. Noi
siamo sempre alla ricerca di nuove tecnologie
interessanti da adottare pur stando attenti a mantenere
la sicurezza e l'integrità, aspetti che costituiscono i
tratti distintivi di questa piattaforma. Per IBM l'open
source è una grande fonte di innovazione e l'iSeries la
realizza in pratica.”
Secondo gli esperti, il successo della strategia IBM
dipenderà dalla sua capacità di convincere il mercato
che l'iSeries è una valida piattaforma da affiancare a
Linux.
Per Laura DiDio, analista di Yankee Group
“il mid-market è il
segmento nel quale stiamo assistendo alla maggior parte
delle migrazioni da Unix verso Linux. Il settanta
percento delle società che possiede sistemi proprietari
Unix basati su RISC o Solaris di Sun si trova in questa
area e l'iSeries rappresenta una soluzione perfetta
per le aziende che vogliono migrare a Linux. Il
grande sostegno dato al sistema operativo open source
permetterà inoltre a IBM e HP di offrire hardware e
servizi. Le aziende decise ad abbandonare Unix daranno
un'occhiata all'iSeries visto che questi supporta il
sistema operativo del pinguino. Oltretutto Global
Services, divisione che da sola produce più del 50% del
fatturato IBM, potrà incrementare ulteriormente i propri
introiti grazie alle società di medie dimensioni. Queste
ultime, volendo passare al pinguino, saranno infatti
obbligate ad affrontare diversi problemi di integrazione
e di interoperabilità. Pur dovendo continuare ad
affrontare l'agguerrita concorrenza di Dell, Hp e delle
società giapponesi, questa potrebbe essere una strategia
ottimale per IBM. La mia impressione è che i clienti
dei sistemi iSeries metteranno Linux in una partizione e
gradualmente passeranno ad applicazioni per Linux e al
software open source. Questo trend è già
cominciato."
Secondo Jim Balderston, senior industry analyst di
Sageza Group,
“Linux sull'iSeries mette le aziende in una posizione di
potenziale vantaggio considerando sia le funzionalità di
livello mainframe che l'iSeries è in grado di offrire ad
un prezzo comparabile a quello di un server, sia le sue
caratteristiche di consolidamento. La possibilità di
ridurre il numero di server da gestire consente agli IT
manager di essere creativi e non solo di svolgere un
lavoro di mantenimento. Le aziende hanno compreso che se
lasciano i sistemi proprietari per andare verso un
ambiente aperto avranno dei vantaggi.”
L'analista ritiene inoltre che anche le piccole
aziende in possesso dei sistemi iSeries passeranno a
Linux. Ciò consentirà loro di essere conformi agli
standard e di riuscire a soddisfare le richieste dei
partner commerciali più grandi.
“Wal-Mart ha chiesto
a tutti i suoi fornitori di supportare RFID
– dice Balderston –
Ormai anche se sei
una piccola azienda devi essere in grado di fare quello
che fanno le società più grandi. Moltissime piccole
aziende stanno implementando RFID con Linux.”
Secondo l'analista, IBM dovrà poi riuscire a
bilanciare la vendita delle tecnologie nella quale ha
investito con l'integrazione di nuove tecnologie e
standard per spingere le vendite.
“Quando abbracci
degli standard open, aumenti la percentuale di mercato
che puoi conquistare perché allarghi il tuo target. In
questo caso IBM merita la fiducia del mercato.”
RDS ERP Linux
|
 |