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Eventi
28.04.2004
Evento
: IL CRM E IL CAMBIAMENTO
Il successo nel CRM? Poche e
semplici regole
Nuova cultura aziendale, integrazione tra persone e
tecnologia, relazione personalizzata con i clienti:
questi gli elementi essenziali per un buon progetto di
Customer Relationship Management
Il 50% dei progetti CRM che sono stati sviluppati dal
2000 al 2002 negli Stati Uniti sono falliti. Perché?
Questa è la domanda chiave che ha fatto da filo
conduttore in un recente convegno dedicato al cliente e
al cambiamento, sponsorizzato da RDS.
È noto che la relazione col cliente, la conoscenza delle
sue esigenze, il saper anticipare e soddisfare i suoi
bisogni costituiscono il vero vantaggio competitivo su
cui fare leva per vincere la sfida del mercato.
Tuttavia, anche ad una semplice prova empirica,
risultano essere poche le aziende che appaiono
pienamente convincenti agli occhi del cliente. E questo
nonostante il 64% delle imprese ritenga di essere
"customer oriented", come rilevato da una ricerca Sirmi
su un campione di 700 imprese.
"Proprio in questa discrepanza tra il vissuto del
cliente e la visione dell'azienda si annidano le ragioni
dell'insuccesso" ha commentato il prof. Andrea Farinet,
docente all'Università Bocconi di Milano e relatore del
convegno insieme alla dott.ssa Eleonora Ploncher,
docente all'Università della Valle d'Aosta. "Gli
strumenti tecnologici che finiscono col complicare il
lavoro anziché facilitarlo, la mancanza di una vera
cultura della domanda e dell'approccio col cliente, la
scarsa conoscenza del vero interlocutore a cui ci si
rivolge e il limitato scambio di informazioni
all'interno dell'azienda sono le cause di questo
fallimento."
"Ragioni che non sono difficili da identificare ma che
proprio per la loro estrema banalità sono difficili da
eliminare. Non impossibili, però" ha aggiunto Eleonora
Ploncher. "Una nuova cultura aziendale, un'approfondita
conoscenza dei bisogni e delle esigenze dei nostri
clienti, la creazione di una relazione personalizzata e
lo sviluppo di un'offerta percepita di valore agli occhi
dei nostri clienti, la corretta scelta ed utilizzo delle
tecnologie CRM sono le basi da cui partire per portare
avanti un progetto CRM di successo."
Nuova cultura aziendale
Una domanda fondamentale che l'azienda si deve
rivolgere è :"Perché un cliente compra da noi, e'
contento della nostra offerta, del nostro servizio e dei
nostri prodotti ?".
Un progetto CRM presuppone un nuovo approccio. Esso va
inteso infatti come una cultura di orientamento al
cliente e alla soddisfazione dei suoi bisogni, che
pervade l'intera struttura organizzativa dell'impresa.
È importante quindi che sia istituito un team a cui
partecipano persone con competenze di marketing,
organizzative e tecnologiche, con il compito di,
stabilire gli obiettivi strategici, effettuare le
analisi sui processi attuali e valutare le alternative
strategiche da sviluppare.
Anche il vertice aziendale deve essere pienamente
coinvolto, per diffondere la cultura e il nuovo
approccio ad ogni livello dell'organizzazione.
Integrazione tra persone e tecnologia
Un progetto CRM deve essere basato su una
piattaforma tecnologica scalabile in grado di ridurre il
numero e la complessità delle informazioni raccolte e di
aiutare i dipendenti nel proprio lavoro.
Al giorno d'oggi assistiamo infatti alla cosiddetta
"data explosion". È quindi necessario poter scegliere le
informazioni veramente importanti e sfruttarle appieno,
rendendole disponibili all'interno dell'organizzazione,
in modo da evitare che ogni parte dell'azienda abbia una
visione molto parziale del cliente. Si riducono così le
attività inutili e si aumenta la produttività del
lavoro.
È importante però definire a priori le specifiche e le
metriche, effettuare una mappatura dei punti di contatto
e assicurarsi che le informazioni raccolte siano
integrate tra loro.
Relazione personalizzata col cliente
Il cliente è il punto di riferimento di un progetto
CRM e per questo deve essere identificato con
attenzione, soprattutto se si considera che spesso un
limitato numero di clienti contribuisce alla gran parte
del fatturato.
Conoscere il cliente non è però più sufficiente: bisogna
essere sicuri che le informazioni e i servizi erogati
siano il più possibile personalizzati, rispondenti a
bisogni reali, e soprattutto è necessario che siano
omogenei nei diversi canali di contatto, quali Internet,
il customer care, il servizio assistenza ecc. Il tutto
supportato da un sistema di feed-back che consenta di
comprendere i nuovi bisogni e le nuove logiche di
comportamento e di modificare di conseguenza l'offerta e
per non correre il rischio di porre in essere un
progetto auto-referenziale, che rispecchia solo le idee
dell'organizzazione.
"Questo convegno ha chiaramente identificato i passaggi
chiave da seguire affinché un progetto CRM abbia pieno
successo e l'investimento sia pienamente ripagato," ha
commentato Edoardo Bolzani, presidente di RDS. "Siamo
lieti quindi che molte aziende, nostre clienti e non,
abbiano accettato l'invito a partecipare. Siamo convinti
infatti che questo tipo di convegni sia estremamente
utile soprattutto alle piccole e medie imprese italiane
le quali , oggi più che mai, devono fare questo "salto
culturale" e capire che solo con un nuovo approccio al
cliente possono sopravvivere in un mercato globale
sempre più competitivo"
Dato il successo dell'evento, una nuova edizione del
convegno si terrà il prossimo autunno.
Andrea
Farinet :
http://www.andreafarinet.com/farinet/index.jsp
Progetto
Consulenza : http://www.progettoconsulenza.com/
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